CONSULTAZIONI PER IL NUOVO GOVERNO: COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE UIL

La Segreteria nazionale della Uil ha apprezzato la scelta del Presidente incaricato, Pierluigi Bersani, di consultare le parti sociali e considera utile il colloquio avvenuto questa mattina a Montecitorio.
La gravità della situazione sociale ed economica richiede la costituzione di un Governo che faccia bene e che abbia chiara l’idea dei provvedimenti prioritari da assumere, evitando scelte inutili o dannose.
In questo senso, la Uil ritiene che la riduzione delle tasse sul lavoro debba costituire il perno della politica economica del prossimo Governo. Questo provvedimento consentirebbe di far crescere i salari, ridare fiato alla domanda interna, aumentare la competitività e mettere un freno alla crescente disoccupazione.
A fronte di un’oggettiva scarsità delle risorse a disposizione, affinché questa politica sia credibile, occorre ridurre la spesa improduttiva. In tal senso, è necessario un accorpamento sia dei centri di decisione politica, a cominciare dalle Province e dai Comuni, sia delle innumerevoli società pubbliche locali. Bisogna, inoltre, destinare alla riduzione delle tasse anche tutti i proventi della lotta all’evasione fiscale. 
E’ del tutto evidente, infine, che la difficile situazione sociale impone il rifinanziamento degli ammortizzatori necessari a garantire un sostegno a tutti coloro che sono in cassa integrazione in deroga.
Sono questi gli indirizzi che la Uil si attende da un Governo che abbia a cuore le sorti dei lavoratori e dei cittadini. Indirizzi che devono essere manifestati con chiarezza e con urgenza. Ecco perché, qualunque soluzione politica sarà adottata per dar vita al prossimo Governo, la Uil solleciterà il nuovo Esecutivo, sin da subito, ad attuare quei provvedimenti, gli unici idonei a dare una prospettiva al lavoro e alla ripresa economica.
A tal proposito, in un incontro che si svolgerà nelle prossime settimane, la Uil concorderà con Cgil e Cisl percorsi e azioni unitarie che puntino a restituire centralità a quei temi. Bisognerà dare risposte concrete ai lavoratori e ai disoccupati perché solo così si potrà dare un futuro al nostro Paese e all’Europa.
Roma, 25 marzo 2013