STOP AL FINANZIAMENTO DEL FONDO PER NON AUTOSUFFICIENTI. COLOMBI (UILP): "IN BERGAMASCA PENALIZZATE 20MILA PERSONE"

La scorsa settimana il Parlamento ha bocciato i due emendamenti al decreto “Milleproroghe” finalizzati a rifinanziare il Fondo nazionale per le non autosufficienze anche nel 2011 con la stessa somma stanziata lo scorso anno: 400 milioni di euro presentati dalle Regioni (dopo averli approvati all’unanimità). Tale somma era certo limitata ma indicativa della volontà di farsi carico del dramma di persone e famiglie alle prese con i problemi legati alla non autosufficienza e che, soltanto nella Bergamasca, sono in tutto circa 20mila.

La Uilp  di Bergamo, l’organizzazione di categoria dei pensionati della Uil, considera profondamente sbagliato annullare la postazione di bilancio per la non autosufficienza anche per quest’anno. Il primo effetto è quello di penalizzare i cittadini più deboli per risparmiare una somma relativamente modesta. Ma il rischio reale è che tale scelta significhi la mancanza di volontà di finanziare il Fondo nazionale per la non autosufficienza anche per il futuro con un crudele scaricabarile tra Stato e Regioni.

Il sindacato, pertanto ribadisce la necessità di una legge nazionale che disegni un quadro di tutele e di protezione della non autosufficienza adeguato ed uniforme su tutto il territorio nazionale e renda certi i relativi finanziamenti. Contemporaneamente, ritiene necessario intensificare l’azione di contrattazione nei confronti della Regione per evitare la riduzione di servizi essenziali per i cittadini, in particolare per i pensionati, gli anziani e i disabili che la Uilp rappresenta. Così come è necessario intensificare l’azione di controllo sugli Enti Locali al fine di recuperare fondi da orientare al sociale con il  taglio di ogni spreco, ogni spesa non necessaria. “Come Uilp – sottolinea il segretario provinciale, Primo Colombi – consideriamo sbagliata la decisione di non rifinanziare il Fondo: ci rendiamo conto della gravissima situazione che il Paese sta attraversando e della necessità di rigore nella finanza pubblica, ma così si rischia solo di penalizzare i cittadini più deboli. Il mancato rifinanziamento, oltretutto, penalizzerà proprio le Regioni più virtuose, come la Lombardia, che hanno sviluppato una rete di interventi con fondi propri”.