"VALLE SERIANA, IL PROGETTO DIVENTI MODELLO PROVINCIALE"

Il segretario generale della Uil di Bergamo Marco Cicerone torna sulla polemica legata al progetto Valle Seriana, che il collega segretario Cgil Luigi Bresciani aveva bollato come «fallimentare». Per Cicerone il progetto «non è stato vissuto da tutti allo stesso modo e da questo dipendono, anzitutto, le diversità di giudizi. In sostanza, se per qualcuno il progetto Valle Seriana è una sorta di "dogma" che riguarda principalmente il tipo di produzioni che si devono sviluppare sul territorio e i modelli economici che devono essere applicati, risulta chiaro che il parametro di riferimento sono più le logiche stataliste che lo sviluppo del libero mercato. Siccome, però, il progetto si inserisce in questo secondo sistema, esso va letto più che altro come un contributo da offrire agli imprenditori, alla politica, alle banche e all'intero territorio per dire che, laddove le soluzioni sono difficili o le aziende non individuano più sbocchi di mercato, ci sono altre opportunità da approfondire magari puntando su produzioni ad alto valore aggiunto».
Secondo Cicerone, «l'aggravarsi della crisi anche ad altre aree come la Bassa Bergamasca e l'Isola con i problemi dell'Indesit, impone una nuova riflessione: quella, cioè, di un approccio che renda il progetto Valle Seriana come un modello che, se proprio deve avere un confine territoriale, ce l'ha nel livello provinciale. Invece che dichiararlo morto, bisognerebbe lavorare per renderlo un laboratorio provinciale capace di proporre soluzioni condivise e innovative a tutto il territorio».
Per il segretario Uil, «il progetto offre una prospettiva di nuova occupazione tramite percorsi mirati di formazione e riqualificazione per cogliere al meglio le nuove sfide. In questo senso, è vero, il finanziamento pubblico accelerebbe i tempi, ma tale elemento non può essere considerato esaustivo. È chiaro che i ritardi allungano i tempi: tuttavia, neppure cambiando immediatamente tipologie produttive si riassorbirebbe subito occupazione. E non è neppure vero che tutto sia fermo: il progetto Pigna, Honneger, le iniziative a sostegno delle Pmi con i Temporaney Manager, le iniziative per l'auto-imprenditorialità, lo dimostrano».

(da "L'Eco di Bergamo" del 19-06-2010)