MANOVRA, MAGGIORE (UIL SCUOLA BERGAMO): "MISURE INIQUE PER INSEGNANTI E PERSONALE SCOLASTICO. LANCIAMO LA MOBILITAZIONE"

"Siamo consapevoli che si tratta di una manovra che riguarda tutti gli stati europei, necessaria per garantire il valore della nostra moneta, i nostri risparmi, la stabilità per il Paese, ma c’è una questione grossa come un macigno che è l’equità". Lo scrive, in una nota, il segretario provinciale della Uil Scuola, Cesare Maggiore, a proposito della manovra economica varata dal Governo che prevede misure particolarmente dure per i dipendenti pubblici. "Per il personale della scuola - prosegue il comunicato - la manovra prevede non soltanto il blocco dei contratti, così come per tutti i dipendenti pubblici, ma una misura aggiuntiva che riguarda il blocco degli scatti di anzianità previsti dal vigente contratto. Tale misura determina una sorta di ‘doppia manovra’ con effetti davvero insopportabili. Dalle prime stime che abbiamo potuto fare, al mancato rinnovo contrattuale si aggiunge un intervento medio di riduzione di 130 euro, calcolato su uno stipendio che non supera i 1.400 euro. Una misura pari alla riduzione di circa il 9% della retribuzione.  Un livello di intervento che il Governo sta valutando per stipendi di ben altro peso. Prevedere interventi per gli insegnanti, come se le loro retribuzioni fossero quelle dei manager di Stato, è esiziale per la scuola. Le risorse vanno trovate intervenendo in modo sempre più massiccio sui tanti sprechi e privilegi che ci sono nella spesa pubblica e nei costi della politica e nell’enorme evasione fiscale che rappresenta sempre più la prima emergenza nazionale.
"La manovra, prevede interventi in tale direzione ma, ancora una volta, interviene in modo pesante, dopo la consistente riduzione degli organici, sulla scuola. Al momento il testo della manovra non è stato reso pubblico nella sua versione definitiva e, come avviene spesso, è proprio dalla lettura del testo che si può avere contezza dei contenuti precisi.
In ogni caso l’impianto è ormai chiaro e registriamo purtroppo, ancora una volta, la mancanza della necessaria considerazione verso chi lavora in un settore strategico come la scuola.

"La Uil Scuola lancia una forte mobilitazione dei lavoratori della scuola per sostenere la protesta contro misure inique e per fare una forte pressione nei confronto del Governo e delle forze politiche. Sempre nella attesa di verificare il testo, l’azione sindacale sembra aver ottenuto il mantenimento delle assunzioni in ruolo anche per l’anno scolastico 2010-2011. Occorre mantenere un’iniziativa sindacale, che non si fermi alla protesta, ma che sia in grado di rappresentare in modo efficace le rivendicazioni, ribadire le specificità, riconoscere il lavoro di tutti gli operatori che nella scuola danno l’anima per farla funzionare e darle qualità. 
Per far questo, per la Uil, è importante una forte iniziativa congiunta del sindacalismo scolastico che possa incidere, se necessario, anche in seguito, in sede di dibattito parlamentare. In particolare la nostra provincia che sin dal ormai, lontano 1999 ha provveduto, con gran capacità organizzativa e didattica, alla razionalizzazione degli istituti sul territorio si trova a fare i conti con la mancanza di risorse economiche ed umane per poter affrontare gli obbiettivi di Lisbona . Mentre tutte le altre nazioni europee investono sulla scuola ,università e ricerca,assistiamo allo smantellamento sistematico di quanto con fatica ,abnegazione e lavoro il personale della scuola ha costruito in questi anni .
Diciamo no alla demonizzazione del pubblico dipendente in generale ed, in particolare, a quello della scuola".