IL 13 OTTOBRE LA UIL FPL DI BERGAMO A CONGRESSO. ATTESO NEDO FIANO, SOPRAVVISSUTO AD AUSCHWITZ

Sarà la Uil Fpl di Bergamo, l'organizzazione di categoria dei lavoratori degli enti locali e della sanità, ad "inaugurare" la stagione dei congressi del sindacato Uil che culminerà, il 12 e il 13 novembre, con l'assise della Camera sindacale provinciale convocata ad Albino. L'appuntamento, per i delegati della Fpl, che nella Bergamasca conta oltre un migliaio di iscritti, è fissato per le 14.30 di martedì 13 ottobre presso la Sala del Consiglio nel Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni della Camera di Commercio di Bergamo, in via Petrarca 10. Il congresso si aprirà con la relazione introduttiva del segretario uscente, Antonio Jodice, che ripresenterà la propria candidatura, e si concluderà con l'elezione della nuova segreteria. Tema centrale della giornata sarà però "Vietato rinunciare": "Al centro del dibattito - spiega Jodice - abbiamo deciso di mettere i temi del rispetto per la vita e per l'uomo, che sono diritti fondamentali oggi particolarmente a rischio nella nostra società e dai quali discendono tutti i diritti dei lavoratori". Per discuterne sono stati perciò invitati, insieme ai responsabili dell'Aido di Bergamo, anche i rappresentanti della Comunità ebraica, "ultimamente - rileva Jodice - al centro di ripetuti attacchi, così come lo Stato d'Israele, da parte di personalità di spicco del panorama internazionale". A portare la propria testimonianza, in particolare, sarà Nedo Fiano, uno degli ebrei italiani scampati allo sterminio nazista nel campo di concentramento di Auschwitz.

Nato il 22 aprile del 1925, Fiano venne arrestato il 6 febbraio del 1944, rinchiuso nel carcere di Firenze e da lì condotto al campo di Fossoli. Deportato ad Auschwitz il 16 maggio del 1944 assieme alla sua famiglia (11 persone in tutto), fu l’unico superstite. Fu liberato a Buchenwald, dove le SS in fuga lo avevano trasferito alla fine della guerra. Fiano ha raccolto i ricordi della sua famiglia e della sua esperienza nel libro "A 5405, il coraggio di vivere", edito nel 2003. Nel titolo figura, non a caso, il numero che porta tatuato sul corpo, segno indelebile nella memoria, quella stessa memoria che si impegna da decenni a trasmettere, attraverso centinaia di incontri svolti soprattutto nelle scuole, in particolare alle giovani generazioni. Nedo Fiano è stato, tra l'altro, consulente di Roberto Benigni nel film da Oscar "La vita è bella".