SCIOPERI, ANGELETTI: "SI' A QUELLO VIRTUALE, MA CON PENALI ALLE IMPRESE"

''C'è una cosa che non ci sembra molto utile, ovvero quella del preavviso individuale dell'adesione allo sciopero, mentre ce n'è un'altra che potrebbe essere molto interessante, che noi sosteniamo da molti anni, cioè quella dello sciopero virtuale''. E' il primo commento del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, al contenuto del ddl delega del governo sulle regole di sciopero nel settore dei trasporti. ''Ci sono servizi, come per l'appunto i trasporti - ha spiegato - dove il conflitto tra noi e le imprese non deve colpire le persone che non c'entrano, cioè i cittadini e gli utenti, ma deve colpire le imprese. Il modo, e non ne vedo altri, per farlo è appunto lo sciopero virtuale, nel senso che il servizio continua a funzionare, i lavoratori perdono dei soldi in relazione alle ore di sciopero che hanno proclamato ma le imprese pagano una penale dieci volte superiore, secondo me, alla perdita del salario. Questo - prosegue Angeletti - rappresenta un vero danno per le imprese, piuttosto che danneggiare le persone che prendono l'aereo o il pullman o il treno. Credo che questa sia una cosa sulla quale bisogna lavorare. In passato ci sono state grandi resistenze, non a caso sempre dalle aziende che avevano capito perfettamente dove si andava a parare''. ''Il fatto che sia prevista la necessità che, laddove non ci sia il 51% dei sindacati a dichiarare lo sciopero, si faccia un referendum preventivo in certi settori, mi sembra una cosa assolutamente democratica'', ha poi detto Angeletti. ''In fondo - ha concluso - molto spesso un referendum potrebbe addirittura sostituire uno sciopero, perché quando un'impresa puo' constatare che magari l'80% o il 90% dei lavoratori è disponibile a fare lo sciopero, arriva a miti consigli prima che venga concretamente effettuato''.